Trasforma la sua laurea in una canzone che non dimenticherà
Marzia, ma che grande boss
Vorrei un Regalo Musicale per Marzia, per la sua laurea.
Dal dottorato alla Sapienza all’anno ad Oxford, sempre tra festini e nuovi amici. Quando siamo venute a trovarti ci portavi sempre a mangiare fish and Chips, e poi a Londra a fare le dive e mangiare ramen. Hai preso la lode, sei brillante, e noi ti vogliamo bene proprio così.
Giova sei il Re delle gag
Vorrei un Regalo Musicale per Giovanni, per la sua laurea in stile Anna Pepe.
Si laurea in Lettere e già lo chiamiamo “il maestro”. A volte fa “l’impegnato” ma non riesce a stare serio nemmeno 5 minuti, è il nostro re delle gag. Dice che va in palestra, ma è tutta scena.
Lorenzo l’Architetto
Vorremmo un Regalo Musicale per Lorenzo, per la sua laurea in Architettura in stile Pinguini Tattici Nucleari.
Dopo 8 anni, tre Analisi fallite, notti in Bovisa tra planimetrie, RedBull e pizze fredde da Gino il Puzzone, finalmente ce l’ha fatta.
Dal Bar Magenta a ogni esame superato o bocciatura, oggi possiamo dirglielo forte: finalmente Dottore, ma resti un pirla, il nostro disoccupato di lusso con Bovisa nel cuore.
L’orgoglio di mamma e papà
Vorrei un Regalo Musicale per mia figlia Chiara in stile Fiorella Mannoia.
Mi sembra ieri che la accompagnavo alle elementari con lo zainetto delle Winx più grande di lei, e oggi la guardo diventata una donna forte, determinata, con la sua capa tosta presa da nonna Adele.
L’ho vista studiare fino a notte fonda con Tobia accovacciato sui libri, piangere per la paura di non farcela e poi rialzarsi ogni volta con ancora più coraggio.
Per me Chiara è la Dottoressa del mio cuore, l’orgoglio di mamma e papà, e le auguro di prendersi cura degli altri con la stessa dolcezza che ha sempre avuto, magari smettendo anche di mangiarsi le unghie per l’ansia.
Andrea lo squalo
Vorrei un Regalo Musicale per Andrea, Lo Squalo, in stile rap ignorante di Marracash.
Si crede Harvey Specter con il completo dell’outlet, ma ha passato più tempo a parolare per salvarsi dai guai che sui libri di Giurisprudenza.
È il nostro Azzeccagarbugli, il re dei paracu*i, uno che convince buttafuori, schiva debiti e poi urla “Voglio il mio avvocato!” come se fosse già leggenda.
Tra il gel pure per dormire e La Bestia che sembra un trattore, Andrea resta sempre lui: il più arrogante per finta e il più impossibile da battere.